Seguiranno la 301 prodotta nel ’32, la 401 (rimpiazzate dalla 402 nel 1935, dalla 302 nel 1936 e dalla 202 nel 1938) e la 601 commercializzata nel ’34, ma la Peugeot fu anche il primo costruttore a proporre di serie versioni coupé-cabriolet: le 401 e 601 Eclipse avevano il tetto in metallo retrattile, frutto dell’inventiva dello stilista Georges Paulin, seguite nel Dopoguerra dalla cabrio 203, esibita a Parigi del 1951, la 204, prima trazione anteriore datata 1964, le coupé e le cabriolet 404, consegnate nel 1962 e disegnate da Sergio Pininfarina, nonché le più fresche 207 CC, 308 CC, Coupé 407 e, a partire dalla primavera 2010, la RCZ, venduta in 30.000 esemplari in 80 Paesi.
Nel 1983, la Peugeot propone la 205 di cui furono fabbricati oltre 5 milioni di esemplari, vettura superata dalla 206 di quindici anni più tardi, a quota 6,5 milioni, e costruita pure nello stabilimento brasiliano di Porto Real, inaugurato nel 1998 vicino Rio de Janeiro. Fra il 1978 e il 1993, furono vendute anche vetture con i marchi Simca e Talbot, rilevati dalla Chrysler, nel 1991 lanciata la “piccola” 106, che sarebbe stata venduta per 13 anni di fila, e nel 1994 sviluppata la prima monovolume, la 806. La Peugeot 207, presentata nel 2006 e preceduta dalla 206+, diventa l’auto più venduta in Europa sin dall’anno successivo, facendo da volano alla nascita della 208 nel 2012, che completerà la “generazione 8” a fianco di 308, 308 SW, 308 CC, 508, 508 SW, 508 RXH.
È invece con la 1007 che il marchio Peugeot aggiunge un ulteriore zero per identificare modelli inediti come il SUV 4007, i crossover 2008 e 3008 e la monovolume 5008. Lo sport è stato frequentato in Formula 1 (dal 1994 al 2000 come fornitore di motori ai team McLaren, Jordan e Prost, ma senza fortuna), endurance, rally, tout-terrain e monomarca, e le vittorie si sono sprecate: quattro titoli piloti rally (1985, 1986 con la 205 Turbo 16, 2000 e 2002 con la 206 WRC), altrettante Paris-Dakar (1987, 1988, 1989, 1990), una salita Pikes Peak (1988), un titolo mondiale Sport Prototipi (1992), una Le Mans Series (2007) e tre strike alla 24 Ore di Le Mans (1992 e 1993 con la 905, 2009 con la 905 HDi).