
ALLE ORIGINI DEL MARCHIO….
Inaugurata la fabbrica a funzionamento continuo di Mirafiori, seguiranno la 6 cilindri 1500, la Nuova Balilla 1100 e la 2800.
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Nel Dopoguerra, si ricominciò invece con la 500 “Topolino”, la 1100 e la sei cilindri 1500. Nel 1948, a fine giugno, si ebbe la prima novità post-bellica: nacque la 500 B, cui fece seguito la versione “Gardiniera” e cui si aggiunsero 1100 B e 1500 D, mentre la 1400 del 1950 fu la prima automobile veramente nuova nonché la prima con carrozzeria portante e fornita di serie di impianto di riscaldamento. Dopo la Campagnola, derivata dalla Jeep, nel 1952 arriveranno la 8V con sospensioni a 4 ruote indipendenti, la 1400 Diesel e la fortunata 1100 e 1100 TV (la celeberrima “modello 103”), che soltanto nel ’67 sarà rilevata dalla 124, e la 500 C o “Belvedere”.La crescita Fiat andò a quel punto di pari passo con il numero di auto vendute e con l’evoluzione tecnologica sino al Progetto 178, serie di automobili vendute assecondando le esigenze dei mercati sudamericani e balcanici: Duna, Siena e Albea. Sotto la presidenza di manager come Vittorio Valletta, Gianni Agnelli, Cesare Romiti, Paolo Fresco, Umberto Agnelli e Luca Cordero di Montezemolo e dopo il record positivo di 71.000 unità prodotte del 1953, l’azienda si dà una struttura societaria più moderna: nel 1978 nasce Fiat Auto Spa, per raggruppare sotto un unico ombrello i marchi Lancia, Autobianchi e Abarth, integrati dall’Alfa Romeo nel 1986, Fiat Professional e i brand sportivi e di lusso Ferrari e Maserati, pur se riconducibili direttamente alla holding. Contestualmente, la Fiat mette sul mercato una serie di vetture in qualche modo destinate a vendere e a entrare nell’immaginario collettivo degli italiani: dalle 600 e 600 Multipla del ’56 alla 850 del ’64, dalle 124 e 125 del ’67 alle 128 e 130 dell’anno seguente, dalle 127, 132, Nuova 500 e X1/9 del ’72 a 131 e 133 di due anni più tardi, e poi Ritmo, Panda, Regata, Croma, Tipo, Duna Tempra, Cinquecento, Punto, Coupé, Barchetta, Ulysse, Bravo, Brava, Marea, Multipla, Doblò, Stilo, Nuova Panda, Sedici e Grande Punto sino al 2005 più le macchine dell’ultima generazione, tuttora “in menù”.







































