Datsun 240Z datata 1969, una sinuosa coupé arricchita da un’unità motrice 2,4 litri, 6 cilindri in linea, e da 150 cavalli, che non sfigurò con marchi fin lì più blasonati, inserendosi nella scia della Fairlady, della serie 411 e della Datsun 510. Nel 1960 l’industria “jap” arrivò a stabilirsi a Glendora, in California, come Nissan Motor Corporation USA, diretta da Yutaka Katayama, cui seguirono le fabbriche di Smyrna e Decherd in Tennessee e di Canton nel Mississippi, mentre due anni più tardi cessò di produrre le Seven e le A50 su licenza in Giappone per conto della Austin e lanciò modelli propri in Europa, iniziativa suggellata fra Spagna e Inghilterra dall’acquisto della Motor Ibérica di Barcellona nel ’79, dalla creazione di uno stabilimento da 400.000 vetture l’anno a Sunderland nell’86 e di un centro ricerche a Cranfield nell’88.
Il 1982 nel Paese del Sol Levante, il 1983 nel Vecchio Continente e il 1984 negli States portarono invece con sé una vettura letteralmente in grado di dare una svolta a un marchio, la Micra, prodotta sin qui in quattro distinte serie, con motori compresi fra 1.000 cc e 1,5 litri (fu “Auto dell’Anno nel 1993) e identificata come March sul mercato interno nonché con la lettera K a livello progettuale. Un’impresa analoga riuscì al fuoristrada Terrano, apparso al Salone di Ginevra del 1981 esattamente 30 anni dopo il lancio del progenitore Patrol e svecchiato dapprima con il nome di Terrano II nel 1993, prodotto in Catalogna, e poi con il restyling del 2002, ai quali si addizionarono svariate unità motrici, sovralimentate e no. Fra l’83 e l’87 una joint-venture con l’Alfa Romeo portò alla realizzazione in Italia della Arna, mentre nel 2012 l’asse proprietario è stato esteso alla russa AvtoVAZ. Il 1999, anno dell’alleanza del 27 marzo con la Renault tramite un complicato intreccio azionario al termine di un decennio di disavanzi economici, consegnò sì alla storia 21mila licenziamenti, ma anche la messa in campo di strategie risoltesi in un recupero di redditività e in una differenziazione dei prodotti (oggi la Nissan produce circa 4,9 milioni di veicoli l’anno, per un utile di 340 milioni di yen, anche a Chennai, in India, Guangzhou, in Cina, e São José dos Pinhais, in Brasile), alcuni dei quali tuttora in listino e protagonisti di un buon successo: 250Z, 300ZX, 350Z, 370Z, Almera, Altima, BE-1, Bluebird, Cube, Kubistar, Interstar, Juke, LEAF, Maxima, Micra, Murano, Navara, Note, Pathfinder, Patrol, Pickup, Primastar, Primera, Qashqai, Sentra, Serena, Silvia S13 e Silvia S14-S14A e gli autocarri Atleon e Cabstar.